Teresa Antignani (Isernia, 1991) è artista, ricercatrice e attivista. 

Si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera dove Inizia la sua ricerca indipendente influenzata dagli studi socio psicologici di Theodor Adorno sulla personalità autoritaria. Dal 2013 al 2016 è membro della IAEA (International Association of Empirical Aesthetics) e presenta i suoi studi sulla psicologia del fascismo in relazione alla percezione visiva nelle Università di Vienna, New York, Barcellona. Si specializza con un Master Interuniversitario di II Livello in Sociologia nelle Università di Roma Tre, Tor Vergata e La Sapienza.

Dal 2018 ha iniziato un percorso che abbraccia la visione eco-femminista dei movimenti territoriali di lotta in difesa dell’ambiente, poi tradotta in un progetto itinerante e comunitario tuttora in progress: Martyrion.  La ricerca di Teresa procede con eclettismo attraverso una commistione di pratiche e linguaggi che spaziano dalla pittura, alla performance a opere collettive che richiamano la dimensione rituale e i codici estetici della tradizione meridionale e interpellano corporeità e presenza.

Il suo lavoro si inserisce in un discorso globale capace di fornire una lettura critica di alcune delle questioni più drammatiche della nostra contemporaneità, dal ruolo della donna nella difesa dell’ambiente, al sostegno alle realtà di lotta nella denuncia dei colossi energetici, alla riflessione sulla dimensione etica e politica dell’arte. Dal 2023 Martyrion è parte del Matri Archivio del Mediterraneo, curato dal dipartimento di Studi Postcoloniali e di genere dell’Università L’Orientale di Napoli. Nel 2024 Teresa è vincitrice della Biennale di arte contemporanea di Malta. Nel 2025 realizza il suo primo documentario in co-regia con Luca Ciriello che viene premiato come miglior corto a tematica ambientale. Per la Biennale delle Arti di Maddaloni rafforza e ripropone pratiche di socially engaged art attraverso la realizzazione di un’opera collettiva monumentale per raccontare la violenza subita dai territori marginali in provincia di Caserta e la loro voglia di riscatto a seguito della emanazione della storica sentenza CEDU sulla “Terra dei Fuochi”. Collabora fin dal 2020 con associazioni territoriali in difesa dell’ambiente come ISDE- Medici per l’ambiente, Mamme per la Salute e per l’ambiente, Mamme da Nord a Sud, Genitori Tarantini e molte altre.